Che sia un 2018 dinamico ma semplice, con poche complicazioni mi auguro, che corra via veloce ­– perché non ci si accorge del tempo che passa quando ci si diverte ­– che ci appaghi e non ci appesantisca. Che ci dia soddisfazione e non ci annoi con quelle che diventeranno “sempre le solite cose”… che ogni tanto per carità ci stanno, ci danno quella sicurezza che solo le strade già battute sanno dare, ma che a lungo andare non si sopportano più. Un po’ come il petto di pollo.

 

In sostanza spero tanto che quello appena cominciato sia un anno felice, pieno di vittorie.

 

Sarà che il periodo delle feste quest’anno non è stato esattamente come me lo stavo aspettando, forse avevo aspettative troppo alte, è stato il primo anno non da studente, senza l’ansia degli esami, lezioni etc. ma per una persona ansiosa pare proprio che l’ansia sia vitale, e quando viene a mancare si ripresenta dirompente. Quindi quello che doveva essere un Natale e un Capodanno (adesso punto tutto sulla Befana) senza pensieri è stato diciamo… parecchio movimentato.

 

La cosa positiva è che tutto questo mi ha fatta pensare, e mi sono accorta che fino ad ora non mi sono mai riposata, sempre di corsa, sempre a fare cose, sempre sull’attenti, mai un attimo libero, mai staccata la spina, qualcosa mi ha fatto capire che c’erano un sacco di cose che non volevo vedere, andavo di corsa con i paraocchi… si stava preparando la tempesta perfetta. E cos’ è stato, convita che tutto stesse finalmente andando per il meglio mi sono fermata, sono proprio sprofondata nel mio divano immaginario, li mi sono accorta del casino in cui stavo vivendo e il mondo mi è crollato sotto i piedi. ANSIA.

 

Ansia di cosa? Di fare, di andare veloce, di arrivare per prima, la chiamano ansia generalizzata. Guardandomi in dietro ho capito che da quest’anno devo dedicarmi un po’ di tempo, devo imparare ad annoiarmi e banalmente… ad essere contenta delle piccole cose.

 

Ho anche imparato che bisogna avere pazienza… utile per servire la vendetta alla giusta temperatura, ma utile anche per agire nel modo più intelligente. Il fatto è che l’ansia del dopo fa perdere la bussola del presente e impedisce di valutare in modo razionale la situazione che si sta vivendo.

 

“La pazienza è la virtù dei forti + Quando l’acqua tocca il culo si impara a nuotare” sono le massime delle donne della mia famiglia che da un anno a questa parte sto imparando a riscoprire.

 

Nel 2017 mi sono laureata, ho trovato un lavoro che mi piace e che tra alti e bassi mi sta dando soddisfazione (perché come dicevo… ho avuto pazienza), ho cominciato a capire dove e come ho sbagliato fino ad ora, e ho rinnovato il blog. Ho capito il vero motivo per cui ormai 5 anni fa ho cominciato a scrivere, e sto definendo la mia posizione in merito al cibo.

 

Spiegare e parlare di tutte queste cose in unico post non mi pare il caso, non ne sarei nemmeno capace, ci sentiamo nei prossimi giorni.

 

Ritornando al presente mi allaccio alla ricetta di questo nebbioso 3 gennaio 2018. Porridge di segale (ma che potrebbe essere un qual si voglia altro cereale/pseudo cereale in fiocco… tipo l’avena) alla curcuma e cocco con funghi porcini e uovo all’occhio.

 

Piatto blu perché il blu è pacifico, rilassante.

Il porridge in Italia è un po’ ignoto, è una fonte di carboidrati per noi nuova ma molto valida, neutra come il riso bianco, ma con consistenze e gusti tutti da scoprire.

  • Semplice
  • Divertente
  • Leggero
  • Soddisfacente
  • Dinamico
  • Nutriente e che fa bene

 

Come il 2018 che vorrei.

 

INGREDIENTI

Per 1 persona

 

40 gr di fiocchi di segale integrale (o avena)

100 ml di acqua

100 ml di latte di cocco light (non quello della lattina, ma quello del cartone da bere)

1 cucchiaino di granulare vegetale

2 Cucchiaini di curcuma

Sale q.b.

Pepe nero q.b.

1 filo d’olio a crudo

 

1 uovo

 

1 manciata di funghi porcini secchi

Acqua q.b.

Un po’ di aglio in polvere

1 cucchiaio di salsa di soia

1 goccio di salsa Worcestershire

1 cucchiaino di olio extravergine

Un po’ di vino bianco per sfumare

Sale q.b.

 

  • Per prima cosa fate bollire dell’acqua per l’ammollo dei funghi (per questo passaggio seguite le istruzioni in confezione). In genere però è sufficiente lasciarli in ammollo per 10 minuti nell’acqua bollente e poi scolarli. Una volta scolati saltateli per qualche minuto in padella con l’olio, l’aglio e il sale, sfumate con il vino bianco e la salsa di soia e quando il liquido sarà evaporato spegnete il fuoco.

 

  • Per il porridge mette tutti gli ingredienti in un pentolino, portate a bollore mescolando e quando il porridge sarà diventato cremoso spegnete il fuoco. Può essere che vi serva dell’altra acqua nel caso in cui il composto diventi troppo asciutto, in ogni caso dipende da come lo preferite voi, se simile ad una zuppa o a un risotto.

 

  • In un padellino cuocete l’uovo.

 

  • Assemblate il piatto e condite il tutto con una generosa grattata di pepe nero, del peperoncino e un filo d’olio.

 

 

 

 

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