Momentaneamente ossessionata dal riso giapponese.

Sapevo che è la parte più importante del sushi, ma non immaginavo fosse anche la più fastidiosa da preparare… in effetti non un inizio incoraggiante per convincere qualcuno a provare a farlo in casa da se, ma credo sia proprio questo suo essere bono e impossibile a costruire il suo fascino.

 

Va curato, ha bisogno di attenzioni, non lo si può semplicemente bollire, dimenticare sul fuoco fino a che non è cotto e mangiarlo. E’ un po’ permaloso. Però alla fine da grande soddisfazione, e poi per carità non è detto che debba essere per forza così difficile… io ho sbagliato un tot di volte probabilmente perché non ho seguito le istruzioni giuste, ma sono recentemente entrata in possesso della bibbia della cucina easy giappo e questo significa niente più pentole incrostate dal riso bruciato o al contrario ciotole di budino di anzi che onigiri.

 

Cucina Giapponese di Casa, di Harumi Kuriara, ricette bellissime, spiegate in modo semplice, con ovvio ordine nippoinico. Insomma una certezza. Finalmente sulla buona strada per il riso da sushi perfetto (mi piace credere).

 

Corposo, appiccicoso – ma nel senso buono del termine –, sapido e acidulo, anche leggerissimamente dolce. La morte sua è chiaramente con il pesce crudo, ma la disponibilità domestica di sashimi è per ovvie ragioni scarsa, quindi mi sono fatta ispirare da altri ingredienti.

 

Versione 1:

Bianco…se si vuole esagerare semi di sesamo tostati. Al posto del pane per accompagnare verdure sugose. Da qui si possono fare gli onigiri… bocconcini di riso a forma di triangolo avvolti nella parte inferiore da alga nori. Mi piace insaporirli con del miso di riso leggero.

 

Versione 2:

Quella che vedete in foto, al posto del riso normale diciamo, o al posto di altri cereali bolliti.

 

Versione 3:

Sushi…vero o veggy…perfetta lunch box per l’ufficio, l’università o pic nic 😉

 

Provo a spiegare come si fa seguendo la linea di Harumi Kuriara

 

INGREDIENTI

 

320 gr di riso da sushi (indicativamente per 4 persone), si trova ormai in tutti i supermercati. Si tratta di riso molto glutinoso a chicco corto

360 gr di acqua la proporzione riso acqua dovrebbe essere 1:1, ma per non rischiare di bruciare tutto è bene metterne un po’ di più, io mi trovo bene con queste dosi.

2 cucchiai di condimento per sushi. Si trova già pronto, è un mix di aceto di riso e zucchero. Lo si trova negli ipermercati o negozi di gastronomia / specializzati. Se non lo trovate potete usare un po’ di aceto in cui avrete sciolto un pizzico di zucchero.

 

  • Lavare il riso. Questa è la parte più fastidiosa e anche dispendiosa. Bisogna lavare il riso affinché perda più amido possibile. Versate il riso in un ciotola e riempitela di acqua molto fredda, muovete con le mani il riso in modo circolare (più o meno come quanto vi lavate i capelli). Noterete che l’acqua diventerà subito torbida… è l’amido. Scolate e ripetete l’operazione cambiando l’acqua per 10 volte. In teoria l’acqua alla fine di tutto il procedimento dovrebbe essere limpida…io non sono mai arrivata a quel livello, 10 lavaggi secondo me sono più che sufficienti.

 

  • Far riposare il riso su un colino per 30 minuti

 

  • Cuocere il riso. Portare l’acqua ebollizione. Versarvi il riso, mescolare, e quando riprende il bollore trasferire la pentola nel fuoco più piccolo del fornello e mettere al minimo. Coprire e cuocere per 13 minuti precisi. Mettete il timer. Quando sarà trascorso questo tempo spegnere il fuoco e far riposare per altri 10 minuti senza togliere il coperchio.

 

  • Togliete il coperchio e con un cucchiaio staccate il riso dalle pareti della pentola portandolo verso il centro. Aggiungete il condimento, mescolate ancora delicatamente.

 

  • Pronto, potete mangiarlo subito o conservalo in frigo in un tupperware. Se volete usarlo per fare il sushi conviene prepararlo il giorno prima o la mattina per la sera in modo che sia freddo e compatto.

 

Io l’ho servito con dei filetti di merluzzo e delle carote marinate alla menta, sono molto facili da preparare.

 

Mettete a bollire dell’acqua. Sbucciate 4 carote grandi e tagliatele a bastoncini di medie dimensioni, come se fosse una giardiniera. Versate nel contenitore che poi userete per conservare le carote 2 cucchiai di acidulato di umeboshi ( o aceto di mele), 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino d’olio extravergine e un manciata di foglie di menta tritate. Quando l’acqua bolle versatevi i bastoncini di carota e fate bollire per 10 minuti. Scolatele, versatele ancora calde nel contenitore della marinata, chiudete e dimenticatele in frigo. Sempre pronte all’uso

 

Il merluzzo al vapore va semplicemente cotto a vapore.

 

Impiattate sormontando il riso con le carote e un po’ della loro marinata, il merluzzo e qualche germoglio.

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